Miciamici Onlus

Medaglia (fraz. di Mortara - PV)

Immerso nelle quiete della campagna pavese c’è un rifugio speciale che è la casa di numerosi amici a quattro zampe.
La Onlus Miciamici infatti non fa discriminazione di specie e lo dimostra con i suoi 17 ospiti canini, di cui nove vivono stabilmente al rifugio perchè problematici e anziani e ben 140 gatti che occupano la maggior parte dei 1500 mq della cascina ristrutturata.
Qui al rifugio gli ospiti sono sereni tra le coccole e le attenzioni dei volontari che non gli fanno mai mancare carezze.
Incontriamo subito gli inseparabili Lady - cockerina sordo-cieca - e Atos, il cui musetto spunta curioso dalla porta d’ingresso e che sembra voler dire alla sua compagna che ci sono ospiti da accogliere.
Poco più dietro il piccolo e timido Yago e il cucciolo Billy, insieme ad altri dolcissimi pelosi che scodinzolano e ci annusano per darci il benvenuto.
Chissà se Billy sente ciò che sta per accadergli….
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Billy è un cucciolotto color caffelatte che è stato trovato insieme ai quattro fratelli e papà e mamma purtroppo avvelenati da un lumachicida.
Tutti i fratelli hanno fortunatamente già trovato casa ma anche per il dolcissimo e vivace Billy, l’ultimo rimasto, oggi è una giornata fortunata: proprio durante la nostra visita al rifugio incontriamo Paolo e i suoi genitori Antonella e Mauro, la famiglia che da oggi si prenderà cura di lui.
Una mamma, un papà e un fratellone umano che lo accolgono nelle proprie braccia e che vengono subito ricoperti di baci in segno di riconoscenza.
Guardiamo felici la nuova famiglia e ci piace pensare che a breve ciascun trovatello trovi sotto il suo albero di Natale una famiglia pronta ad accoglierlo e amarlo per tutta la vita.
Miciamici nasce nel 2012 per proseguire l’attività dei nonni di Riccardo, il responsabile, creatori del canile della città.
La Onlus oggi si occupa delle attività di Mortara ma ha anche rilevato un rifugio in Sardegna, a Narbolia, grazie alla donazione di un benefattore.
L’associazione si occupa delle adozioni dei gatti persi e abbandonati nel pavese e delle adozioni dei cani dalla Sardegna, attraverso le staffette di volontari o l’affidamento in loco.
Nella struttura di Mortara 15 volontari si alternano durante la settimana e altrettanti lavorano nel centro sardo per garantire tutte le cure di cui gli animali necessitano.
Riccardo ci spiega infatti che se occuparsi dei cani è impegnativo, ancor di più lo è curare i centinaia di felini che sonnecchiano serenamente nelle ceste pulite e negli spazi ben riscaldati del centro.
A differenza dei cani, i gatti vanno controllati con molta attenzione perchè invece di manifestare segni palesi di malessere, in caso di malattia tendono a nascondersi e a smettere di mangiare.
Per questo è importante conoscere ogni singolo ospite del rifugio e verificare ogni giorno che ognuno si alimenti e non manchi all’appello.
Qui i gatti non sono divisi a seconda delle eventuali patologie ma possono stare liberi, così da poter vivere una vita più dignitosa: una volta giunti al rifugio, trascorrono una settimana separati dagli altri per i controlli di rito e poi vengono vaccinati e, se necessario, curati.
Trascorrono quindi due mesi nella zona di Ambientamento 2, dove possono progressivamente abituarsi agli spazi del rifugio finchè non sono perfettamente inseriti.
A quel punto, possono vivere liberi insieme agli altri ospiti felini.
E sembra proprio una casa questo rifugio, con le cucce pulite, distributori di crocchette, tavoli e sedie sui quali accoccolarsi e un bellissimo giardino esterno con tronchi sui quali i gatti possono affilarsi le unghie e arrampicarsi, casette, cespugli e tutto quello che serve per una confortevole vita felina.
Uno spazio nato come canile e poi convertito soprattutto all’accoglienza dei gatti proprio per colmare un vuoto.
Riccardo infatti ci tiene a dirci che il suo amore per gli animali non conosce specie e la scelta di dedicarsi soprattutto ai felini è stata dettata dalla necessità di creare una prima struttura di accoglienza, dato che prima della onlus non esisteva sul territorio alcuna realtà simile.
Un luogo per gatti nati da cucciolate di randagi, orfani o tenuti in condizioni precarie, così come i cani rifiutati dai proprietari, che per legge non possono essere accolti dai canili pubblici e che qui invece possono venire ospitati e poi sperare di essere adottati di nuovo.
Animali come Marco, un splendido gattone tigrato arrivato un anno fa e, proprio come Billy, adottato proprio davanti ai nostri occhi.
Come tutte le onlus anche Miciamici ha sempre bisogno dell’aiuto di volontari e di fondi, e tutti coloro che avessero voglia di mettere a disposizione il proprio tempo possono farlo contattando l’associazione attraverso la pagina Facebook e il sito.
Per chi invece volesse contribuire adottando a distanza un amico a quattro zampe, magari anche nel canile gemellato in Sardegna, basta fare una donazione all’associazione, diventando soci sostenitori o contribuire acquistando i prodotti dei banchetti che la onlus organizza regolarmente.
Con entusiasmo e passione, la stessa che contraddistingue tutti i volontari che dedicano tempo e amore agli animali meno fortunati e che sono l’anima di tutti i rifugi di provincia.


Rifugi di provincia: storie di adozioni